Una cosa che quasi si
fa fatica a spiegare, qualcosa che va al di là della comprensione, non
esistono parole per poterla descrivere... E' quasi magia.
Poi si porta
a casa questa magia, e si prova a metterla sull'incudine...
Lentamente,
con martellate costanti precise e pazienti si prova a riprodurre ciò
che si ha visto. Il primo tentativo fallisce spesso... Ma poi quando ci
si riesce, si è come colpiti. Colpiti e invasi dalle stesse emozioni
che un tempo, dovevano rapire il cuore di un fabbro!
Una
soddisfazione che va al di là del semplice pezzo prodotto, una passione
di creazione. Qualcosa che forse assomiglia alla soddisfazione che può
avere una madre nel dare la vita ad un figlio. La trasformazione, della materia amorfa
in un oggetto in metallo!
E il tempo che trascorre tra una forgiatura è
un altra diventa... un'attesa.
Un'attesa di poter mettere ancora alla
prova se stessi, innanzi all'incudine, che non ha pietà per gli errori
o la debolezza. Diventa un'attesa dove la nostra mente prende possesso
dei segreti scoperti, e lentamente li ingloba.
Li trasforma.
Li
applica.
Li sviluppa.
Così quando torneremo al museo, sapremo, senza
bisogno di studiare senza bisogno di dover nemmeno parlare o pensare,
tutto del pezzo riprodotto.. vedremo in un flashback, il lavoro, le
fasi, e il sudore necessario per ogni capolavoro... che si tratti di
una spilla o di un elmo.
Lentamente guardando e riguardandolo vedremo
i segni delle martellate, capiremo il pezzo di partenza. Capiremo le
tecniche. E vedremo con occhi chiari persino la forma degli attrezzi
utilizzati.
Si produce un pezzo... Lo si usa, si vedono i difetti e
i pregi, ci si ubriaca con il desiderio di perfezionarlo, si torna
davanti l'incudine, e si ricomincia.
Si guardano i reperti, si guarda
il punto di partenza.
Ciò che in apparenza è un sasso marrone.
E il
traguardo, che può essere una splendente spada in multistrato con i
fili carbocementizzati, dove ci si può specchiare per la lucidatura su
pietra,e sabbia. Dove si vede, tra i segni di diversa cementizzazione,
la linea della tempra differenziata. Lavorata a bulino e incisa...
Questa è un arte su cui non si può imbrogliare.
Flessibile, fiamma
ossidrica, maglio, e saldature a elettrodo non potranno mai dare ciò
che si ha con un martello, un incudine e del nero carbone.
Cercate i
segreti!
Conosceteli, innamoratevi. I segreti senza tempo
dell'acciaio!
Riscopriteli, sperimentate... E allora non ci sarà piu
bisogno di parlare di magia.
Ciò di cui si parla, non è scritto nei
libri. Si può solo riscoprire, e rubare con gli occhi. E' scritto nelle
vostre mani...
La penna è il martello, il ferro è la carta.
La
creatività non è un invenzione moderna.
a cura di Hainrjk |