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Il Forgiare

Per poco, per un solo istante, immaginate....

Il ritmo cadente del martello che vibra sbattendo sull'incudine....
Il pezzo che lentamente con fatica prende forma....
I segreti, i segreti assoluti di un arte...
che và al di là della comprensione di quasi tutti gli uomini...

Il potere e la maestria di giostrare col fuoco, l'acqua, la terra e l'aria tutti insieme, con la propria forza, il proprio intelletto e la propria creatività...
Vedere l'energia che scorre nel metallo.. La magia che racchiude, nel suo bagliore dell'incandescenza, quando il metallo
luminoso di se stesso, sembra prendere vita...

Senza chimica, senza nozioni siderurgiche moderne, senza strumenti complessi, così, come è sempre stato prima dell'inganno della scienza. Quando si poteva percepire con gli occhi la qualità dell'acciaio dal tipo di scintilla che produce quando fonde, quando erano l'udito e la vista che rivelavano imperfezioni o le qualità in un pezzo...
Quando tutto questo era quasi magia, e chi la compiva quasi un semidio...

E forse riusciremo a immaginare la magia e l'aura che un tempo, doveva circondare un fabbro...
Un lavoro fatto di segreti e scoperte, misteri e a volte magie... Col tempo, dimenticate.

 

Io non dico di conoscere questi segreti, e non posso dire di essere un maestro.
Tutto ciò che posso fare è provare a ottenere con gli stessi mezzi di un tempo la cosa piu simile possibile ai pezzi originali. Ed è così, osservando, toccando e provando, che sto cominciando a capire, e individuare lentamente quei segreti. Visitando piu e piu volte mostre e musei, con il passare del tempo e l'apprendimento di nuove tecniche si notano particolari sempre piu intimi nei pezzi esposti, sempre piu segreti. Sempre piu composti da una cosa, che non si può chiamare scienza, ma una conoscenza intuitiva e data dall'esperienza.

Forgia

 

Una cosa che quasi si fa fatica a spiegare, qualcosa che va al di là della comprensione, non esistono parole per poterla descrivere... E' quasi magia.

Poi si porta a casa questa magia, e si prova a metterla sull'incudine...
Lentamente, con martellate costanti precise e pazienti si prova a riprodurre ciò che si ha visto. Il primo tentativo fallisce spesso... Ma poi quando ci si riesce, si è come colpiti. Colpiti e invasi dalle stesse emozioni che un tempo, dovevano rapire il cuore di un fabbro!
Una soddisfazione che va al di là del semplice pezzo prodotto, una passione di creazione. Qualcosa che forse assomiglia alla soddisfazione che può avere una madre nel dare la vita ad un figlio. La trasformazione, della materia amorfa in un oggetto in metallo!

E il tempo che trascorre tra una forgiatura è un altra diventa... un'attesa.
Un'attesa di poter mettere ancora alla prova se stessi, innanzi all'incudine, che non ha pietà per gli errori o la debolezza. Diventa un'attesa dove la nostra mente prende possesso dei segreti scoperti, e lentamente li ingloba.
Li trasforma.
Li applica.
Li sviluppa.
Così quando torneremo al museo, sapremo, senza bisogno di studiare senza bisogno di dover nemmeno parlare o pensare, tutto del pezzo riprodotto.. vedremo in un flashback, il lavoro, le fasi, e il sudore necessario per ogni capolavoro... che si tratti di una spilla o di un elmo.
Lentamente guardando e riguardandolo vedremo i segni delle martellate, capiremo il pezzo di partenza. Capiremo le tecniche. E vedremo con occhi chiari persino la forma degli attrezzi utilizzati.

Si produce un pezzo... Lo si usa, si vedono i difetti e i pregi, ci si ubriaca con il desiderio di perfezionarlo, si torna davanti l'incudine, e si ricomincia.
Si guardano i reperti, si guarda il punto di partenza. Ciò che in apparenza è un sasso marrone.
E il traguardo, che può essere una splendente spada in multistrato con i fili carbocementizzati, dove ci si può specchiare per la lucidatura su pietra,e sabbia. Dove si vede, tra i segni di diversa cementizzazione, la linea della tempra differenziata. Lavorata a bulino e incisa...
Questa è un arte su cui non si può imbrogliare.

Flessibile, fiamma ossidrica, maglio, e saldature a elettrodo non potranno mai dare ciò che si ha con un martello, un incudine e del nero carbone.

Cercate i segreti!
Conosceteli, innamoratevi. I segreti senza tempo dell'acciaio!
Riscopriteli, sperimentate... E allora non ci sarà piu bisogno di parlare di magia.

Ciò di cui si parla, non è scritto nei libri. Si può solo riscoprire, e rubare con gli occhi. E' scritto nelle vostre mani...

La penna è il martello, il ferro è la carta.

La creatività non è un invenzione moderna.

a cura di Hainrjk




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