LA FESTA
Medoacus fonde arte, storia e cultura.
Dall’antico nome della Brenta (MEDOACUS) nasce l’idea di intitolare una rievocazione storica che ci porti a conoscere e interpretare gli antichi popoli che frequentavano prima di Cristo la Nostra Terra, ecco quindi la partecipazione dei Venetkens con il loro mercato, dei Greci e dei Romani che condividevano le zone umide con i Venetici e dei Celti che qui vennero a stanziarsi attirati dalle ricchezze di questa terra, per andare a riproporre gli accampamenti, la vita quotidiana e le battaglie fra questi nostri antenati.
MEDOACUS è quindi arte, storia e cultura, è la rievocazione storica dedicata ai Veneti antichi e Moderni che amano incontrarsi in un oasi di straordinaria bellezza … dove il passato ed il presente si uniscono in atmosfere poetiche e magiche, create dall’arpa celtica e dalle cornamuse scozzesi, dai tamburi galiziani, dalle danze irlandesi, dagli accampamenti storici e dai racconti di storie e leggende antiche.
Vivendo così la festa si può scoprire la magia di MEDOACUS fatta di amicizia e musica, danza e cultura, arte e poesia, dove imparare è un gioco e divertirsi è trovare l’armonia in un sorriso, nel respiro del vento, nelle fiamme dei fuochi per trascorrere qualche giorno ripensando a chi ha fatto si che il popolo veneto sia riconosciuto in tutto il mondo. (fonte: www.medoacus.org)
IL PROGRAMMA
IL LOGO DI MEDOACUS
Consiste in una riproduzione del tema della barca solare, desunto da una decorazione di una SITULA in bronzo, pertinente alla cultura Venetica, datata al VII secolo a.C., proveniente dall'area di Rivoli Veronese. La barca è costituita dalle 2 protomi ornitomorfe, collegate da una chiglia panciuta, che contiene il disco solare. Sotto la barca è presente una stilizzazione dell'acqua, in riferimento appunto al Medoacus, l'attuale fiume Brenta, sulle sponde del quale la manifestazione si svolge. Questo era uno dei fiumi più importanti dell'antichità attraversava tutta la pianura veneta e vista la sua navigabilità era una delle vie fluviali più importanti, sia per i commerci che per lo spostamento di popolazioni.
Sopra si stende invece un'iscrizione in caratteri venetici, ricavati dall'alfabeto con cui è iscritto un cippo di confine, rinvenuto nel territorio vicentino dedicato agli Dei dei Confini sacri, l'iscrizione menziona appunto il nome Medoacus.
Il simbolo è stato ideato proprio per la affinità con gli eventi che vuole rievocare la manifestazione. Il solstizio d'estate, quindi la figura del sole, traghettato con la barca solare e i rituali legati all'acqua del fiume Medoacus.
Gli ideatori e realizzatori del logo.
Andrea "Agorix" Spigolon, Claudio "Valos" Gianello, Ylenia "Lana" Vendramin.
CICLO DI CONFERENZE 'MEDOACUS 2012'
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